Viviamo nell’era dell’approssimazione

TUI blogNavigando in Internet sono incappato in un post riguardante Venezia, nello specifico si elencano 10 cose da fare assolutamente a Venezia, e la sua lettura mi ha lasciato davvero basito.
L’articolo in questione è il seguente:

http://blog.tui.it/consigli-di-viaggio/10-cose-da-fare-assolutamente-a-venezia/

ciò che mi ha stupito, e amareggiato, è stato constatare che il contenuto dell’articolo, che vorrebbe essere informativo, pullula di imprecisioni ed errori anche gravi e fuorvianti.
Tralasciando il fatto che il plurale di “calle” è “calli” (“vagando senza alcuna meta per le sue calle e i suoi…”), e che a Venezia c’è una sola “piazza”, dato che tutti gli altri spiazzi si chiamano “campi” (“imbattervi in numerosissime ed affascinanti piazze e chiese..”), vi segnalo qui di seguito alcuni degli errori più evidenti:
– Nell’introduzione si dice: “…e scoprirne i suoi aspetti meno conosciuti”, peccato che poi nell’elenco compaiano: la Basilica di San Marco, il Palazzo Ducale, il Canal Grande, Murano… alla faccia degli “aspetti meno conosciuti”!
– Al punto 2, dove si consiglia di visitare la Basilica di San Marco, si legge: “Il mio consiglio è quello di visitare il museo che mostra i cavalli, che un tempo facevano parte della facciata della Basilica. In questo modo potrete salire anche sul tetto e godere della meravigliosa vista”…  in realtà non si sale sul tetto della Basilica ma sulla balconata prospiciente la Piazza.
– Al punto 3 ecco comparire uno dei classici stereotipi della città: “Venezia non è una gran città per la vita notturna”… il fatto è che, come per tutte le città del mondo, bisogna sapere dove andare, e se si va di sera in Piazza San Marco, certo non si trova nessuno, ma provate ad andare in Campo Santa Margherita, o nell’area del mercato di Rialto!
– Al punto 4 si consiglia di “scegliere una visita guidata sul vaporetto, così che comodamente da seduti potrete ascoltare la guida, che vi illustrerà e vi spiegherà quanto di più interessante c’è in giro per la città”, ma a Venezia non esiste alcun servizio di questo genere…
– Al punto 5 si legge: “Murano è la le numerossime isole della laguna”, va bene è solo un refuso, ma l’articolo ne è zeppo…
– Al punto 6, parlando del Palazzo Ducale, si afferma che vale la pena entrare a visitarlo in quanto si può godere della vista del “famosissimo Ponte dei Sospiri”, peccato che in realtà il Ponte in questione è visibile solo da fuori il Palazzo! e più precisamente dal Ponte della Paglia; semmai, visitando il Palazzo Ducale si può attraversare dall’interno il Ponte dei Sospiri (anche se la maggior parte dei turisti nemmeno se ne accorge…)
– Il punto 7 si intitola: “Tour dell’ascensore sul Top del Campanile”, sorvolando sull’orribile inglesismo, l’autrice dell’articolo non specifica di quale Campanile si stia parlando, ma dal momento che si parla di un “ascensore” ci si immagina che il soggetto sia il Campanile di San Marco, peccato però che poco dopo affermi che il campanile viene chiamato anche “Torre dell’Orologio”… non nascondo che leggendo queste parole ho provato un brivido di sudore freddo! Credo che persino nella Nuova Guinea sappiano che la Torre dell’Orologio e il Campanile di San Marco sono due cose nettamente distinte!
– Al punto 9 si legge che “Torcello è nella maggior parte del suo spazio riserva natutale” (sì, è proprio scritto “natutale”), cosa assolutamente falsa. Ma l’imbarazzo più grande si prova davanti a questa affermazione: “l’unica attrazione da vedere è una chiesa risalente al settimo secolo” … e la chiesa di Santa Fosca? e il “trono di Attila”? e il Ponte del Diavolo? e, soprattutto, il Museo di Torcello??
– Al punto 10, parlando del Mercato di Rialto, che l’autrice definisce “mercato del cibo” (…), si legge: “Ricordatevi che potrete tenere in mano il sacchetto con quanto comprate solo dopo aver pagato”, cioè come in tutti i mercati del mondo! cosa significa questa affermazione?

Ma la fiera dell’approssimazione continua con i commenti al post stesso, dove, a domande dirette, a volte l’autrice non risponde affatto (forse non conosce le risposte), mentre quando risponde si vorrebbe non avesse mai risposto, tali sono il pressapochismo e l’inesattezza imperanti.
Ma ecco che ad un certo punto si scopre l’arcano: l’autrice ammette di non essere di Venezia ma di Riccione! Come se io, vivendo e lavorando a Venezia pretendessi di dare consigli per visitare Bergamo…

In ogni caso l’aspetto più grave di questa storia è che questo articolo non è stato pubblicato su un piccolo blog indipendente, ma sul blog aziendale della TUI, il più grande operatore turistico d’Europa! Il che getta una sgradevole ombra sull’affidabilità della TUI stessa.

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5 risposte a Viviamo nell’era dell’approssimazione

  1. Paolo Mameli ha detto:

    Anche partendo dal fatto che nessuno è perfetto, per arrivare a questi estremi ce ne vuole… Purtroppo cose simili accadono non solo sul web, ma anche sulle guide cartacee in cui gli autori, più o meno in malafede, quando non sanno qualcosa, la creano secondo il proprio estro o, peggio, secondo quello che pensano attiri di più il pubblico dei lettori.

  2. Sara Paolucci ha detto:

    Ciao Walter,
    sono Sara di TUI.it ed ho letto con molta attenzione il tuo post.
    Voglio innanzitutto ringraziarti per le segnalazioni che hai fatto sull’articolo scritto dalla mia collega Giulia: provvederò quanto prima a correggere le imprecisioni.
    Leggendo il tuo blog sono rimasta davvero colpita dall’amore che hai per la tua città e dalla capacità che hai di trasmetterla ai visitatori che accompagni.

    Seppure io ami moltissimo Venezia come visitatrice e turista, non potrò mai raccontarla come te, al di là degli errori e dei refusi.
    Per questo vorrei proporti ti riscrivere l’articolo da zero. Oppure, se ti va, farti un’intervista dove raccontiamo insieme Venezia e la tua attività.
    Sarebbe bello per me poter consigliare ai nostri lettori una guida come te: con la tua esperienza e passione saresti di grande aiuto per i nostri lettori.
    Cosa ne dici?

    Nel frattempo ti auguro un buon week end e una Buona Pasqua

  3. veneziavive ha detto:

    Due righe per i miei lettori per comunicare che il post “incriminato” è stato corretto.

  4. Pingback: Battibecchi 2.0: a lavorare social vincono tutti | YDL

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