Scuola di voga alla veneta

Lezioni di voga alla veneta a VeneziaL’offerta turistica de L’altra Venezia si arricchisce di una nuova proposta: scuola di voga alla veneta.
La “voga alla veneta” è quella particolarissima tecnica utilizzata per remare le barche veneziane. Abbiamo tutti bene in mente l’immagine del gondoliere che con grazia ed eleganza conduce la sua imbarcazione lungo i canali di Venezia, e più o meno tutti abbiamo provato la magia di farci condurre, beatamente seduti, su queste vie d’acqua.
Ma perché invece non provare l’emozione di stare dalla parte del rematore? Diventare parte attiva e vivere la barca come un vero veneziano, è senza dubbio un’esperienza unica da vivere a Venezia!
L’obiettivo comunque non è solo divertirsi imparando e godendo della bellezza di Venezia vista dall’acqua, ma anche quello di sensibilizzare il visitatore nei confronti di una tradizione antichissima e unica, nel rispetto dell’ambiente e della cultura veneziana.
Ecco quindi che la proposta non si limita al solo insegnamento della tecnica di voga, ma si arricchisce di una parte di lezione sulla città stessa, la sua storia, i suoi problemi e i paradossi della vita quotidiana di ieri e di oggi, e infine si può scegliere di visitare uno squero (antico cantiere navale), o un palazzo, o il laboratorio di un artigiano e così via, in modo da compendiare la classica visita alla città con la scoperta di angoli e spazi poco turistici e poco conosciuti.

Scuola di voga alla veneta a Venezia

La voga alla veneta è qualcosa di più di una semplice tecnica, è manifestazione diretta di uno spirito che ha attraversato secoli di storia, è il racconto diretto dell’armonia di un popolo con un ambiente così particolare come è quello lagunare.
Ci si porta a casa, insomma, non solo una bella esperienza, ma un pezzo dell’anima di Venezia.

Le lezioni sono realizzate in collaborazione con l’Associazione Venti di Cultura, nell’ambito della proposta per un Turismo Cortese a Venezia.

Per informazioni e prenotazioni: info@laltravenezia.it

La Voga alla Veneta: Il Cuore della Venezianità on Vimeo.

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Vivaldi e l’angelo d’avorio alla Fenice

Concerto Vivaldi alla Fenice di VeneziaSabato 4 maggio 2013 alle 20,30, presso le Sale Apollinee del Teatro La Fenice, nell’ambito della terza edizione della rassegna “Nel nome di Vivaldi – Storie venete di suoni e di luoghi” promossa dagli Amici della Musica di Venezia e dalla Regione Veneto, si terrà il concerto dell’ensemble Silete Venti! con Simone Toni in veste di direttore e solista.
Il concerto sarà preceduto alle 19,00 da un incontro dedicato alla presentazione del CD Vivaldi e l’angelo d’avorio (Late oboe concertos), inciso recentemente dall’ensemble Silete Venti! per Sony Classical Italia, e dei progetti discografici in preparazione. Introdurrà Mario Marcarini, label manager di Sony Classical; parteciperanno il designer Barnaba Fornasetti, che ha creato l’immagine del CD, il direttore e oboista Simone Toni, e il musicologo Paolo Cattelan, presidente degli Amici della Musica di Venezia.
Dopo l’incontro, l’azienda Pratello, specializzata nella produzione di vini ottenuti biologicamente, offrirà un brindisi e, sino ad esaurimento della disponibilità, copie del cd “Vivaldi e l’angelo d’avorio” saranno date in omaggio al pubblico.
Per informazioni: orchestrasileteventi@gmail.com

Teatro La Fenice
Campo San Fantin
tel: 041 786511

Gli appassionati di musica potranno partecipare all’itinerario sulla storia della musica a Venezia, organizzato da L’altra Venezia.

 

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Kociss, l’ultimo bandito veneziano

Kociss Fenice VeneziaL’intensa e breve vita di Kociss, l’ultimo bandito veneziano, diventa libro e cd.
Il libro, scritto dallo scrittore e giornalista Roberto Bianchin, si intitola Kociss, passione e morte dell’ultimo bandito veneziano, e sarà pubblicato, con cd allegato di musiche composte dal cantautore Giovanni Dell’Olivo, dall’editore Milieu Edizioni nella collana Banditi senza tempo.
Il libro e il cd verranno presentati nelle Sale Apollinee del Gran Teatro La Fenice di Venezia giovedì 9 maggio 2013 alle ore 17. Insieme agli autori ci saranno lo scrittore e assessore comunale Gianfranco Bettin che ha curato la prefazione del volume, il regista Gianni De Luigi che ha firmato l’omonimo spettacolo teatrale, l’editore Edoardo Caizzi di Milieu, la sorella di Kociss, Annamaria Maistrello, dal cui diario sono tratte alcune pagine del libro, e Mauro Moretti, illustratore.
Durante la presentazione Giovanni Dell’Olivo eseguirà dal vivo alcuni brani dal vivo, tratti dal cd.
L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Un altro appuntamento sempre dedicato al mito di Kociss andrà in scena tre giorni dopo, domenica 12 maggio alle ore 18 alla Serra dei Giardini di Castello, nel sestiere veneziano dove Kociss nacque, e nel giorno esatto del trentacinquesimo anniversario dalla sua scomparsa. Sarà l’occasione di un reading di letture e canzoni. Roberto Bianchin racconterà, tratte dal libro, le ultime ore di Kociss, mentre Giovanni Dell’Olivo interpreterà alcune canzoni del cd, accompagnandosi alla chitarra acustica. Anche qui l’ingresso è libero.

Era infatti il 12 maggio 1978 quando il leggendario bandito veneziano Silvano Maistrello, per tutti Kociss, sorpreso dalla polizia in un canale di Venezia vicino all’ospedale SS Giovanni e Paolo mentre fuggiva a bordo di un barchino dopo una rapina ad una banca, veniva ucciso dalla polizia, colpito da due pallottole nel fianco. Non aveva ancora compiuto trent’anni.
Era uno specialista in evasioni. Primo dei nove figli di Rosina, usciva da una Venezia che non esiste più, quella di un sottoproletariato urbano che cercava un riscatto individuale alla miseria attraverso i furti e le fughe dalla legalità. Era amato dalla gente del suo sestiere per la sua generosità e per non aver mai fatto ricorso alla violenza. Non ha lasciato dietro a sé tracce di sangue né famiglie che piangono. Non ferì e non uccise mai nessuno. Non portava nemmeno la pistola, fatta eccezione per le ultime rapine. Ma anche l’ultimo giorno, quando venne ucciso, non sparò un colpo.

Gli introiti del libro che spettano agli autori vengono devoluti, per loro volontà, alla cooperativa Il Cerchio che si occupa, tra le altre cose, dell’assistenza ai detenuti.

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La famiglia Matta in mostra alla Querini Stampalia

La famiglia Matta in mostra alla Querini Stampalia di VeneziaRoberto Sebastián Matta, nato a Santiago del Cile nel 1911, arriva in Italia dopo esser passato per Francia e Stati Uniti e dopo aver ricevuto da André Breton l’investitura di pittore surrealista. Di lui, nel 1944, Breton scriverà: «Matta è colui che maggiormente tien fede alla propria stella, che è forse sulla strada migliore per arrivare al segreto supremo: il controllo del fuoco».
Ma il suo percorso artistico è legato indissolubilmente anche alle vicende dei suoi due figli: Gordon Matta-Clark e Pablo Echaurren Matta, avuti da due mogli.
In occasione della prossima Biennale, la Fondazione Querini Stampalia di Venezia, dedica una mostra  a questo singolare nucleo familiare di artisti, i Matta.
Organizzata e prodotta dalla G.A.M. di Bologna, l ‘esposizione è a cura di Danilo Eccherri. Si apre il 28 maggio e fino al 18 agosto sarà possibile ammirare le opere di questi tre simili ma diversi artisti.
Si parte dal padre, che dal 1934 è a Parigi, dove incontra e frequenta Salvador Dalí (che lo presenterà a Breton),  Le Corbusier e Federico Garcia Lorca. L’incontro con i surrealisti e i contatti con l’Espressionismo Astratto rappresentano due punti fermi nella sua formazione artistica.
Si prosegue con il primo dei suoi figli, Gordon Matta-Clark, che vivrà solo 35 anni, incontrando il padre su un piano formale, estetico-architettonico.
Si termina con il secondo figlio, Pablo Echaurren, pittore ed illustratore conosciuto in Italia non solo per la sua attività  artistica, ma anche civile, culturale e sociale. Il filo che lega Pablo al padre è di matrice concettuale e verrà svelato nell’apparato critico della mostra.
Querini Stampalia
Campo Santa Maria Formosa
dal 28 maggio al 18 agosto

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Libri d’artista per bambini

Editions du DromadaireIn Barbaria de le Tole (Castello 6656) a Venezia, si trova un negozio/laboratorio gestito dalle Editions du Dromadaire, che propone un’originale e interessante connubio tra arte ed editoria per bambini.
La Editions du Dromadaire è una casa editrice di libri per l’infanzia fondata nell’anno 2000 a Venezia dagli artisti Florence Faval e Pierre Hornain, autori delle immagini e dei testi degli originali progetti d’arte per bambini proposti nel negozio in Barbaria.
I libri si piegano e si spiegano come delle fisarmoniche, forma che permette un panorama complessivo dell’immagine nonché la possibilità di una visione sequenziale delle pagine.
I testi nascono liberamente dalla fantasia del poeta, e sono indirizzati ai bambini senza vincoli di linguaggio. La poesia è il movente primordiale dei testi e le sue immagini nate dalle parole fantasiose, sono pretesto per uno scambio tra adulto e bambino.
Ai testi rispondono immagini realizzate con svariati mezzi: incisione, collage, pittura a olio, acquarello e altri. L’immagine è pensata come un flusso continuo che a volte si ferma per raffigurare un elemento del testo, a volte si perde nelle proprie fantasie, infine crea un luogo dove accogliere la narrazione.
I progetti sono stampati in tipografia e successivamente allestiti e rilegati a mano. Si arricchiscono così di interventi artigianali: giochi cartotecnici, custodie o copertine realizzate con la stampa d’arte.
L’intento degli autori è di aprire una piccola porta sul mondo artigianale e rivelare il mondo poetico che esprime un linguaggio di colori e parole attraverso la forma del libro.

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Da libro nasce libro

Da libro nasce libroIl Teatro Fondamenta Nuove annuncia la sua adesione a “Da libro nasce libro” , progetto nel quale una biblioteca, un teatro e i cittadini che amano la lettura collaborano alla promozione dei servizi culturali nel territorio.

Da un’idea dell’Associazione Emù (Centro di Sperimentazione Ecomuseale), il progetto nasce grazie ad un inedito tavolo di co-progettazione comprendente la Fondazione Querini Stampalia, l’Associazione Vortice che gestisce il Teatro Fondamenta Nuove e la stessa Associazione Emù.
Una prassi collaborativa semplice ma innovativa, già sperimentata con successo nella terraferma veneziana, che mette in sinergia le risorse di soggetti culturali diversi allo scopo di accrescerne il valore e ampliarne ladisponibilità per i cittadini.
Obiettivo è l’acquisizione di nuove produzioni editoriali internazionali, nazionali e locali dedicate alle arti e alle discipline dello spettacolo che andranno ad incrementare il patrimonio documentario della Biblioteca della Fondazione Querini Stampalia. In ordine a questo scopo, il progetto si propone di avviare una raccolta di fondi con gli utenti del teatro.
A fronte di un piccolo contributo, i sostenitori dell’iniziativa riceveranno in omaggio un libro di pregio proveniente da fondi librari già posseduti dalla Biblioteca.
Il progetto realizza quindi un duplice risultato. In primo luogo mette dei volumi altrimenti di non facile reperibilità a diretta disposizione dei cittadini. In secondo luogo genera nuove risorse economiche utili ad aumentare l’offerta della Biblioteca (la quale come noto funge da biblioteca civica della città storica) e a valorizzare la produzione editoriale dedicata alle arti, anche del territorio.
Un progetto attraverso cui i soggetti promotori intendono dimostrare come creatività e filosofia di rete possano aiutare a fronteggiare una fase storica difficile, nella quale la costante contrazione degli investimenti pubblici e privati mette a rischio i più elementari servizi culturali.
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Wagner a Venezia

Wagner a VeneziaIn occasione del bicentenario della nascita di Richard Wagner, il 9 aprile 2013 ore 17, l’Auditorium Santa Margherita a Venezia presenta:

WAGNER
nel teatro di
STEFAN HERHEIM
(con proiezioni video da Parsifal, Lohengrin e Tannhäuser)
a cura di Bettina Faber

Spero … come Wagner, come ogni artista, di aver dato, attraverso l’esperienza dell’arte, nuova luce a una delle sfaccettature della coscienza del pubblico affinché il prossimo raggio di speranza vi si rifranga in modo diverso
(Stefan Herheim a proposito della messinscena del Lohengrin per la Staatsoper Berlin)

Con le sue messe in scena Stefan Herheim
sorprende ed entusiasma di continuo ormai tutto il
mondo dell’opera e non solo. I suoi singolari approcci
a Wagner e le sue affascinanti imprese artistiche
a Bayreuth e in altri grandi teatri europei hanno
aperto delle prospettive davvero inattese sull’opera
del grande compositore della “musica del futuro”.
Parlando con il brillante regista si scoprirà in che
modo egli vede e vive Wagner a duecento anni dalla
nascita.

9 aprile 2013 ore 17
Auditorium Santa Margherita
Dorsoduro 3689 – 30123 Venezia
Ingresso libero

L’evento si inserisce nelle
Manifestazioni Wagneriane 2013
nel 200°anniversario della nascita e nel 130°
anniversario della morte di Richard Wagner
curate dall’Associazione Richard Wagner di Venezia
e nelle Conversazioni con …
curate dal Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali
Comparati dell’ Università Ca’ Foscari di Venezia

Si parla di Wagner anche nell’itinerario sulla musica a Venezia.

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